Lamigdala è una piccola struttura del sistema limbico con un compito fondamentale: riconoscere il pericolo e attivare rapidamente le risposte di protezione. È il nostro sistema di allarme biologico. Quando viviamo unesperienza traumatica o fortemente stressante, lamigdala può diventare particolarmente sensibile. In quel momento questa attivazione è adattiva: permette di reagire rapidamente, di difendersi, di sopravvivere. Il problema non è lattivazione in sé. Il problema nasce quando lamigdala continua a funzionare come se il pericolo fosse ancora presente. Questo può tradursi in: 1) ipervigilanza costante 2) difficoltà a rilassarsi 3) ansia improvvisa 4) reazioni intense a stimoli apparentemente neutri 5) disturbi del sonno La persona può dire: So che non cè nulla di grave, ma il mio corpo non si calma. In queste situazioni non si tratta di mancanza di controllo o fragilità. Lamigdala sta semplicemente reagendo sulla base di memorie emotive non ancora integrate. Sta facendo il suo lavoro, ma con informazioni non aggiornate. Nel trauma, il dialogo tra amigdala e corteccia prefrontale larea che aiuta a valutare il contesto e a distinguere il passato dal presente può risultare alterato. Quando questo dialogo è ridotto, la risposta emotiva prende il sopravvento sul ragionamento. Lapproccio EMDR favorisce proprio una maggiore integrazione tra queste aree, permettendo al sistema nervoso di riconoscere che levento è terminato e che il presente è diverso dal passato. Con il tempo, ciò che cambia non è la capacità di sentire emozioni, ma la loro intensità e proporzione. Lallarme torna ad attivarsi quando serve, e si spegne quando il pericolo non cè.